Più di una valigia: una dichiarazione

Intervista a Bernd Georgi, amministratore delegato della Floyd GmbH

Valigie della Floyd GmbH
Essere notati è permesso – e desiderato: veicoli Floyd con valigie sul tetto attirano gli sguardi come un magnete

Quando Bernd Georgi nel 2019 insieme al socio Horst Kern mise sul mercato le prime valigie sotto il marchio Floyd, il mondo era sull'orlo di una pandemia - un momento decisamente inopportuno per una start-up di bagagli. Ma proprio in quel periodo, l'azienda di Monaco pose le basi per una storia di successo che oggi si estende da Tokyo a Los Angeles. Con design colorati, ruote da skateboard, telaio in alluminio invece della zip e un bel po' di 'spirito positivo', Floyd GmbH ha dato una bella scossa al conservatore mercato delle valigie.

Floyd trasforma i viaggi in un'espressione di un sentimento di vita individuale e cosmopolita. Con valigie colorate su ruote da skateboard, dettagli intelligenti e un approccio allo stile di vita inconfondibile, l'azienda mostra che viaggiare può essere più che semplicemente spostarsi da A a B.

Dallo skateboard al mondo

Le radici di Floyd risalgono al 1996, quando Bernd Georgi e Horst Kern fondarono la Star-Tags GmbH, un'agenzia di produzione per copricapi e bagagli. "Personalmente, ho sempre trovato le valigie noiose", ricorda Bernd Georgi. "Ho sempre portato borse." Il punto di svolta arrivò quando testò una valigia prodotta da Star-Tags e si chiese perché tutti i produttori utilizzassero le stesse ruote scomode. L'ispirazione era evidente, o meglio: sotto i suoi piedi. Bernd Georgi e Horst Kern si erano conosciuti da bambini andando in skateboard, in un'epoca in cui le ruote di poliuretano rivoluzionarono lo skateboard. "Queste ruote erano più silenziose, veloci e avevano aderenza – perché non usarle anche per le valigie?" Nacque così l'idea: valigie con ruote da skateboard, che non dovessero essere solo funzionali, ma anche espressione di uno stile di vita.

Più di semplici bagagli – lo ‘Spirito di Floyd’

Bernd Georgi, amministratore delegato della Floyd GmbH
Bernd Georgi, amministratore delegato della Floyd GmbH

Fin dall'inizio, Floyd ha puntato su un'identità di marca chiara: gioia di vivere, piacere del viaggiare, senso di comunità, apertura mentale – e un pizzico di ironia. "Floyd non è una valigia che si compra per status", sottolinea Bernd Georgi. "I nostri clienti sono attivi, positivi e non arroganti. La comprano perché piace loro – e perché è diversa." A contribuire non è solo il design, ma anche dettagli ben pensati: una robusta cornice in alluminio sostituisce la cerniera, il guscio della valigia è disponibile in colori vivaci, le ruote sono intercambiabili e possono essere personalizzate. Si aggiungono adesivi e collaborazioni con artisti e marchi. Il risultato: una valigia che non è solo un compagno di viaggio, ma spesso anche un accessorio per la casa – alcuni clienti la mettono in bella vista nei loro appartamenti o la usano come seduta. Notevole anche la comunità che si è formata intorno al marchio. "Non mi era mai capitato prima che ci si salutasse in aeroporto solo perché si ha la stessa valigia", racconta Bernd Georgi. "Ma con Floyd succede regolarmente."

Crescita con moderazione

Oggi Floyd distribuisce i suoi prodotti in Europa, Nord America e Asia – da grandi magazzini di lusso come KaDeWe o Breuninger in Germania fino a Lane Crawford a Hong Kong e Samaritaine a Parigi. La quota di esportazione è alta, con mercati particolarmente forti in Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Tailandia e USA. "In America, i clienti tendono a spendere più rapidamente, con carrelli della spesa mediamente il 30% più grandi rispetto all'Europa", riporta Georgi. Nonostante un fatturato di circa 10 milioni di EUR e una crescita annuale del 30%, Floyd rimane una piccola impresa con meno di dieci dipendenti fissi. "Non vogliamo crescere a tutti i costi", dice Georgi. "Finanziamo la nostra crescita con il cash flow. Questo ci dà la libertà di sviluppare il marchio al nostro ritmo." Invece di pubblicità di massa aggressiva, Floyd punta su azioni di guerrilla marketing creative – come i veicoli Floyd vistosamente parcheggiati nei fine settimana nella Maximilianstraße di Monaco, con le loro valigie sul tetto che attirano sguardi curiosi.

Futuro con orizzonte aperto

Anche se la gamma ora include borse e cappellini da baseball, per ora l'azienda rimane nel ambito dei viaggi. Tuttavia, Bernd Georgi pensa in grande: "Posso immaginare che lo spirito di Floyd venga trasferito anche in altri settori – abitazioni, hotellerie, occhiali da sole, forse persino nella musica." Le prime richieste di collaborazione dall'industria del mobile sono già state ricevute. Per Georgi è fondamentale che ogni sviluppo si adatti al marchio. "Siamo aperti a partnership con le marche giuste, ma non vogliamo snaturarci." Lo stesso vale per l'atteggiamento imprenditoriale: Floyd non è una start-up orientata al rapido exit, ma un progetto dal cuore. "È bello vedere come il nostro bebè si sviluppa e incontrare persone fantastiche che condividono i nostri valori." In un certo senso, Floyd è anche un'impresa familiare. Due dei figli di Georgi hanno lavorato o lavorano con lui – sua figlia nel settore B2B, suo figlio nei primi anni come creatore di contenuti. "Non l'avevo mai pianificato, ma è accaduto – ed è bello vedere che la prossima generazione si diverte." Con il suo approccio non convenzionale, un'immagine di marca chiara e un sano senso di gioia di vivere, la Floyd GmbH di Monaco ha dimostrato che anche in un mercato apparentemente saturo come quello delle valigie c'è ancora spazio per l'innovazione e l'emozione. Bernd Georgi lo riassume così: "La mobilità ha a che fare con la libertà – ed è esattamente questa sensazione che vogliamo portare nel mondo con Floyd."

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