Dove la tradizione risuona e l'innovazione vibra
Intervista con Berthold Mollenhauer, Amministratore Delegato della Conrad Mollenhauer GmbH
Che si tratti di violino, pianoforte o flauto – gli strumenti musicali sono molto più di semplici strumenti del suono. Essi sono espressione di cultura, emozione e precisione artigianale. In Germania, la costruzione di strumenti ha una lunga tradizione: numerose imprese familiari coltivano da generazioni il loro sapere e le loro competenze. Tra queste vi è anche la Conrad Mollenhauer GmbH di Fulda, che con la sua fondazione nel 1822 è una delle più antiche manifatture di strumenti.
Wirtschaftsforum: Signor Mollenhauer, come è entrato nel mondo dei flauti dolci?
Berthold Mollenhauer: Sono un ingegnere meccanico e ho lavorato per molti anni nello sviluppo – inizialmente nella tecnologia delle camere, poi nella tecnologia medica. Quando nella famiglia si è posta la questione di chi avrebbe preso il testimone per la prossima generazione nell'azienda, per me è stata un'idea stimolante. La Mollenhauer GmbH ha una storia di oltre 200 anni – questo obbliga e ispira allo stesso tempo. Sono poi entrato nella direzione aziendale nel 2017 e ho potuto portare la mia esperienza tecnica nel lavoro di sviluppo.
Wirtschaftsforum: Cosa trovava particolarmente attraente in questo nuovo incarico da outsider?
Berthold Mollenhauer: Da un lato, naturalmente, la tradizione familiare – si avverte in ogni stanza, su ogni banco di lavoro. Dall'altra, la possibilità di lavorare con un prodotto che tocca direttamente le persone. Uno strumento musicale non nasce semplicemente in modo industriale,
ma con molto sentimento, esperienza e lavoro manuale. Questa combinazione di tecnica ed emozione la trovo affascinante. Inoltre, sono stato in grado di modernizzare molti processi, ad esempio attraverso lo sviluppo assistito da CAD e l'introduzione di strutture di pianificazione digitale.
Wirtschaftsforum: Il flauto dolce è oggi il vostro prodotto principale. Quali sviluppi avete avviato negli ultimi anni?
Berthold Mollenhauer: Abbiamo lanciato diversi nuovi modelli sul mercato, tra cui il nostro attuale flauto dolce scolastico Fipple. Si distingue per i diversi colori della testa e per un suono particolarmente rotondo e armonioso. Inoltre, abbiamo osato nuove scelte di materiali - oltre al legno di pero utilizziamo ora anche l'acero, che è visivamente più chiaro e acusticamente molto equilibrato. Il nostro obiettivo era creare uno strumento che suonasse meglio in un ambiente di classe e che si mescolasse bene anche con altre marche. Parallelamente, stiamo lavorando allo sviluppo delle nostre serie professionali.
Wirtschaftsforum: Mollenhauer si è fatto anche un nome con modelli innovativi come l'‘Elody’. Cosa c'è dietro a questo moderno flauto dolce?
Berthold Mollenhauer: L'Elody è davvero una pietra miliare per noi. È stata sviluppata sulla base dei nostri flauti dolci moderni ed è stata lanciata nel 2013. Si tratta di un flauto dolce elettricamente amplificato, che si ispira alle chitarre elettriche: può essere collegato a pickup con effetti e apre così nuovi mondi sonori. Questo permette di integrare il flauto dolce anche in jazz, rock o pop - una vera rivoluzione per questo strumento.
Wirtschaftsforum: La perfezione artigianale gioca un ruolo centrale per voi. Com'è la produzione oggi?
Berthold Mollenhauer: Produciamo esclusivamente nella sede di Fulda, con attualmente 31 dipendenti. La componente macchinaria è alta – ad esempio nella tornitura o nella fresatura – ma man mano che uno strumento procede nel processo di produzione, aumenta la quantità di lavoro manuale. Ogni flauto viene oliato più volte, lucidato e controllato individualmente. Alla fine, ogni pezzo passa per le mani di esperti costruttori di strumenti – e si sente che in ogni strumento c'è il cuore dei nostri dipendenti.
Wirtschaftsforum: Come sta la vostra internazionalizzazione – dove si trovano i vostri mercati oggi?
Berthold Mollenhauer: I nostri strumenti vanno davvero in tutto il mondo. Il mercato è particolarmente forte in Asia – come a Taiwan, dove l'insegnamento del flauto dolce è parte della routine scolastica. Lì ci sono grandi orchestre con fino a 100 musicisti. Ma anche in Europa, Nord e Sud America, i musicisti apprezzano la precisione e la qualità del suono dei nostri flauti.
Wirtschaftsforum: La sostenibilità è un tema centrale in molti settori. Che significato ha per Mollenhauer?
Berthold Mollenhauer: Un significato molto grande. Noi otteniamo i nostri legni principalmente dall'Europa, prestiamo attenzione alla silvicoltura sostenibile e manteniamo relazioni di fornitura a lungo termine. Inoltre, abbiamo supportato progetti di riforestazione e investito precocemente in tecnologie edilizie energeticamente efficienti. Per noi, la sostenibilità non è una moda, ma parte del nostro DNA - è qualcosa di essenziale per un'azienda familiare con una storia di 200 anni.
Wirtschaftsforum: Dove vede il futuro della Conrad Mollenhauer GmbH?
Berthold Mollenhauer: Vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra posizione come manifattura di alta qualità e allo stesso tempo spingere lo sviluppo digitale. La combinazione di artigianato tradizionale e tecnologie moderne è la chiave. È importante per me che Mollenhauer rimanga un luogo vivo - un luogo dove le persone possano vivere la musica, l'artigianato e la comunità. Se riusciamo in questo, il nostro futuro suonerà armonioso come i nostri flauti.