Perché la stabilità bancaria è ora un problema di dati
Intervista con Aaro Mäkelä, CEO di ALM Partners
Negli anni successivi alla crisi finanziaria globale, le banche hanno affrontato una crescente rete di regolamentazioni, un controllo intensificato e continue richieste di dati. La gestione del rischio non è più un esercizio episodico, ma una realtà operativa continua. Fondata in Finlandia nel 2011, ALM Partners ha costruito la sua attività in questo incrocio di regolamentazioni, dati e decisioni. Sotto la guida del CEO Aaro Mäkelä, la società è cresciuta da un piccolo team di specialisti a una potenza nordica che aiuta le banche a trasformare la conformità normativa in una fonte di stabilità e chiarezza strategica.
Nato dalla crisi, ALM Partners traccia le sue origini direttamente dai fallimenti strutturali esposti dalle turbolenze finanziarie della fine degli anni 2000. Aaro Mäkelä, che ha iniziato la sua carriera nella gestione del rischio bancario, ricorda come prodotti complessi, strutture opache e una fiducia mal riposta nella qualità del credito si siano combinati per amplificare il rischio sistemico. “Potevamo vedere come si sviluppavano prodotti e strutture complessi, e eravamo preoccupati per i loro effetti,” afferma. “Ma sono rimasto comunque sorpreso dall'ampiezza e dalla durata delle conseguenze.” Quell'esperienza lo ha convinto che il rischio non poteva essere gestito ai margini – doveva essere integrato nelle operazioni bancarie quotidiane.
Regolamentazione dopo la crisi
Dal punto di vista di Aaro Mäkelä, la risposta normativa che ne è seguita non è stata una reazione eccessiva, ma una necessità. “La competizione nel settore bancario deriva ultimamente da un sistema finanziario stabile,” sostiene. “Non è possibile che molte banche falliscano contemporaneamente senza gravi costi per la società.” Pur riconoscendo che la conformità è costosa, sottolinea che l'intento è corretto. “L'idea della regolamentazione è buona e sta andando nella direzione giusta,” aggiunge, sottolineando che comprendere la qualità è più importante che aumentare semplicemente il volume delle regole.
Dall'annuale al continuo
Uno dei cambiamenti più significativi che Aaro Mäkelä sottolinea è il passaggio dalla rendicontazione periodica alla gestione continua dei rischi. «Molti processi normativi e di rischio vengono eseguiti quotidianamente oggi», spiega. «Alcune metriche di liquidità sono quasi in tempo reale.» Questo rende la gestione del rischio fondamentalmente diversa dalle revisioni tradizionali. «I nostri processi di dati sono progettati per supportare le funzioni bancarie quotidiane», afferma, riflettendo una realtà in cui compliance e operazioni non sono più separabili.
Software con responsabilità
ALM Partners risponde a questa complessità con servizi basati su software strettamente accoppiati con l'esperienza. «Per le banche di dimensioni piccole e medie, possiamo assumerci la responsabilità dell'intero processo normativo», dice Aaro Mäkelä. «Per le banche più grandi, forniamo sistemi che gestiscono da sé, supportati da esperti che operano allo stesso livello dei loro team interni.» È chiaro che il ruolo della società va oltre gli strumenti. «Non siamo solo software o consulenti – la nostra priorità è risolvere il reale problema normativo della banca.»
Il modello data-point
Al centro dell'approccio di ALM c'è quello che Aaro Mäkelä chiama una logica europea dei data-point. “Le stesse informazioni dovrebbero essere definite una sola volta, anche se alimentano decine di rapporti,” spiega. “Raccogliamo i dati, eseguiamo i calcoli e poi li distribuiamo in modo efficiente ai regolatori.” È fondamentale che questi dati tornino anche nella gestione per informare la strategia. “Le stesse informazioni dovrebbero guidare le decisioni aziendali,” afferma. “Altrimenti, la regolamentazione diventa solo un costo, non un beneficio.”
Espansione in tutta Europa
La crescita è seguita costantemente. Con circa 220 dipendenti e una crescita annuale di circa il 20%, ALM Partners si è espansa dalla Finlandia alla Svezia e oltre. “Ci siamo resi conto che avevamo una massa critica di clienti in Svezia, quindi aprire un ufficio locale era logico,” dice Aaro Mäkelä. L'Europa rimane il focus strategico. “La regolamentazione è europea e l'Europa è dove siamo più forti,” osserva, anche se la concorrenza si intensifica nei mercati più grandi.
La proprietà come motivazione
La cultura e la proprietà sono alla base di quella espansione. Aaro Mäkelä descrive una scelta deliberata di condividere ampiamente la creazione del valore. “Fin dall'inizio, l'idea era che l'azienda fosse principalmente le sue persone,” afferma. “Se qualcuno vuole far parte del percorso economico, può.” Con una grande percentuale di dipendenti anche proprietari, la motivazione è profonda. “Porta impegno, competenza e pensiero a lungo termine,” aggiunge, nonostante la complessità di gestire molti stakeholder.
Il talento come motore di crescita
Aaro Mäkelä sottolinea che la capacità di ALM Partners di crescere si basa tanto sulle persone quanto sulla tecnologia. “Formiamo la maggior parte del nostro personale internamente,” dice. “Circa il 70% delle nuove assunzioni proviene dai nostri programmi di formazione interni.” La domanda di ruoli è alta, dando all'azienda una selezione inusuale. “Per alcune posizioni riceviamo centinaia, persino migliaia di candidature,” nota Aaro Mäkelä. “Le persone che scegliamo sono estremamente talentuose e imparano molto velocemente.” Questo investimento nelle competenze permette all'azienda di mantenere la qualità mentre cresce rapidamente.
Tecnologia e futuro
Guardando al futuro, Aaro Mäkelä vede la tecnologia che amplifica, non sostituisce, i punti di forza fondamentali di ALM. “Regolamentazione, rischio e dati rimarranno al centro della nostra attenzione,” dice. “Ma le nuove tecnologie e gli strumenti AI ci permettono di fare queste cose più efficacemente.” L'espansione in tutta Europa continuerà, ma sempre ancorata all'esperienza. “Il nostro ruolo è aiutare le banche a funzionare in modo sicuro per la società.”